08 spagnolo Salvatore
4 videos • 50 views • by 01 Associazione Sclerosi multipla Albero di KOS “... correva l’anno 2019 e, in occasione di una premiazione alla Professionalità, ho voluto dedicare questo riconoscimento a mio padre. Mi sono commosso perché in un attimo si sono presentati alla mia mente ricordi che hanno segnato la mia vita. Ero in Calabria e frequentavo la seconda liceo classico al rinomato Galluppi Catanzaro. Per non incidere troppo sulle spese, ogni mattina andavo con il pulmino dal mio paese a scuola. Il mio desiderio era quello di diventare Medico ma non era facile perché in Calabria non vi era l’Università ed i miei non avevano la possibilità ’ di mantenermi agli studi. Per uscire da questa situazione decisi di compiere una impresa quasi impossibile: studiare da autodidatta e conseguire nello stesso anno la Licenza liceale. Una domenica mattina, presi un po’ di coraggio e lo comunicai a papà e mamma. Rimasero entusiasti. “Ma tu cosa vorresti diventare “ chiese mio Padre. Medico, fu la mia risposta. Bene, non preoccuparti. In questi giorni andrò a Milano in cerca di un lavoro e, appena ti sarai diplomato, con tutta la famiglia ci trasferiremo in Lombardia. Non mise minimamente in dubbio la possibilità che io non riuscissi a diplomarmi.Ci abbracciammo . Un eroe!”. - Si è tenuto dal 23 al 25 settembre 2019 presso l’hotel Alimara di Barcellona, con la presenza di moltissimi partecipanti tra medici, specialisti e ricercatori di tutto il mondo il Congresso mondiale dei cardiologi e dei cardiochirurghi vascolari. La prima relazione è stata tenuta dal prof. Salvatore Spagnolo che, già primario agli Istituti Ospedalieri di Monza, opera da anni all’Iclas Istituto Clinico Ligure di Alta Specializzazione di Rapallo. Nei suoi 40 minuti d’intervento il grande cardiochirurgo italiano ha presentato i risultati del suo lavoro e la casistica degli interventi di “riparazione” e sostituzione di vene e del ripristino del flusso sanguigno che ha consentito alla quasi totalità dei suoi pazienti di ottenere netti miglioramenti e in molti casi guarigioni complete. Spagnolo ha anche, evidenziato e documentato come si rompe la barriera ematoencefalica e come ha origine la formazione della placca nei malati di S.M. Egli ha chiaramente dimostrato che nei pazienti con sclerosi multipla si ha la formazione di una inversione della circolazione venosa cerebrale. La presenza di episodici aumenti della pressione causa una onda di pressione in grado di raggiungere le vene periferiche del tessuto cerebrale, di rompere la barriera ematoencefalica e di causare appunto la formazione della placca. Altre interessanti relazioni sono state presentate al Congresso mondiale di Barcellona dall’Egiziano Prof. Osama Tolba El Rasami, dal Prof. Sergej Suchkov dell’Università di Astrakan Russia, dal giordano Prof. Ahed J. Alkhatib dell’Università delle Scienze e della tecnologia, dall’Iraniano Prof. Mojtaba Mafi dell’Università di Teheran, dall’Americano Prof. Alain Fymat dell’International Institute of Medicine and Science della California, dal Prof. Gurusher Panjrat del George Washington University School of Medicine USA, del Prof. Mohd. Shahbaaz Khan del King Salman Heart Centre Kingdom dell’Arabia Saudita e infine del Prof. Samer Ellahham Chief Quality Officer SKMC Cleveland Clinic Care Giver UAE e del Prof. Mohamed EddousKs del Moulay Ismail dell’University del Marocco. CAMBIARE LO STATO DELLA MALATTIA PERCHE' LE PERSONE CHE RIPONGONO FIDUCIA IN NOI LO MERITANO "Una piccola placca non può scombussolare la vita di un essere umana. I neurologi questo lo devono accettare e non possono piu dire che l'apertura della vena non può dare un miglioramento clinico e neurologico. La stenosi delle vene porta moltissimi danni al cervello di una persone mentre invece oggi ci si ostina a dare farmaci. Il mio compito è aprire le vene e dare vita nuova alle persone con Parkinson e Sclerosi. La mia rabbia sta nel non dare Possibilità di curare. Con i soli farmaci che si danno anno per anno non ci sarà mai un cambiamento di stato. E IMMORALE fare arrivare le persone a sedersi su di una sedie a rotelle quando si potrebbe intervenire e fare altro. Occorre porci dei problemi morali nei confronti dei nostro pazienti e dunque è corretto che la gente sappia che si può curare. Occorre cambiare lo STATO DELLA MALATTIA perchè le persone che ripongono fiducia in noi lo meritano". Prof. SALVATORE SPAGNOLO OSPITE AL DEMENTIA CAFE' dello Spazio Demenze Catanzaro